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Anno 1940: la II° Guerra Mondiale colpisce duramente Crotone

Allo scoppio della seconda guerra mondiale tutti noi medici fummo mobilitati civilmente e diffidati a lasciare il paese senza l'autorizzazione della Prefettura.

Ma ad uno ad uno, sotto l'incalzare dei bombardamenti aerei, quasi tutti i medici sfollarono con le loro famiglie nei paesi vicini e nelle campagne circostanti. L'aiuto chirurgo, per il riacutizzarsi di una sua ulcera duodenale, sfollò a Scandale ed all'Ospedale Civile di Crotone restammo soli con il Professor Bellizzi, sulla breccia.

Sin dai primi giorni di guerra, cominciarono i bombardamenti aerei.

Dopo ogni incursione, i feriti civili e militari venivano ricoverati nell'Ospedale, che aveva una capienza di 50-60 posti letto.

Nei momenti di punta, i feriti venivano sistemati su letti di fortuna, nelle corsie, nei corridoi: una situazione disastrosa. Eravamo aiutati nell'improbo lavoro dal Dottor Silvio Messinetti, Capitano medico della contraerea di Crotone, e dal Dottor Peppino Di Salvia, proveniente da Manfredonia, per spirito umanitario e di puro e sincero cameratismo.

Ecco alcuni bollettini sui bombardamenti sofferti da Crotone ed i miei personali ricordi di quel periodo bellico così disastroso:

Bollettino n° 160 del 15/11/1940

“Alcuni aerei hanno effettuato incursioni su Crotone. Le bombe sono cadute in mare: due velivoli sono stati probabilmente abbattuti.”

Bollettino n° 190 del 15/12/1940

“La sera del 13 dicembre alcuni aerei nemici hanno compiuto una incursione su Crotone, lanciando alcune bombe che hanno arrecato alcuni danni a una casa ed incendiato due baracche. Si lamentano due feriti leggeri.”

Bollettino n° 434

“Ieri tre velivoli britannici hanno lanciato alcune bombe e spezzoni su Crotone e nei pressi di Catanzaro, colpendo abitazioni civili e causando un morto e qualche ferito fra la popolazione. Due degli apparecchi nemici sono stati abbattuti dall'artiglieria contraerea. L'equipaggio di uno di essi è stato fatto prigioniero.”

Bollettino n° 455 del 3/9/1941

“Aerei nemici hanno effettuato una incursione su Crotone, con lancio di bombe e mitragliamento. Si lamentano 12 morti e 24 feriti fra la popolazione civile. Danni di lieve entità.”

In quel periodo vi fu anche una notte di tragedia.

Un nostro piroscafo carico di munizioni e che procedeva bordeggiando lungo la costa, venne silurato all'altezza di Strongoli da un sottomarino verso le otto di sera.

Il piroscafo saltò in aria con un rombo terribile, lanciando in aria ogni cosa. Nostre vedette, subito accorse, riuscirono a salvare parte dell'equipaggio. Il nostro Ospedale venne avvertito di tenersi pronto a ricevere i feriti, alcuni dei quali gravissimi.

Attendemmo tutta la notte e solo nell'alba livida autunnale arrivarono i feriti, che vennero fraternamente curati, operati, ospedalizzati.

Bollettino n° 458 del 6/10/1941

“Aeroplani nemici hanno compiuto incursioni nella zona di Catania e quattro bombardieri su Crotone. Lievi danni. La difesa contraerea di Crotone ha abbattuto due Bristol Elenaim. Uno di essi è precipitato nel porto. Tre uomini dell'equipaggio sono stati trovati morti fra i rottami.”

Ho ancora davanti agli occhi il giubilo della folla tripudiante per la vittoria della contraerea. Una folla di gente si riversò lungo il porto a contemplare i resti dell'apparecchio ed i poveri morti inglesi che, con grande pietà, vennero in seguito accompagnati da una folla, stavolta silenziosa, all'ultima dimora.

Bollettino n° 504 dell'Ottobre 1941

“La città di Crotone è stata attaccata nel pomeriggio di ieri da alcuni apparecchi nemici che hanno lanciato bombe dirompenti cadute parte in mare e parte sulla spiaggia. Né vittime, né danni..”

Bollettino n° 509 del 25/10/1941

“Nel pomeriggio di ieri apparecchi nemici hanno effettuato una incursione su Crotone. Danni di scarso rilievo e nessuna vittima.”

Bollettino n°515 del 31/10/1941

“Nel pomeriggio di ieri l'aviazione nemica ha effettuato incursioni su alcune località della Provincia di Reggio Calabria e Catanzaro. Sono state lanciate bombe che hanno colpito centri abitati e gruppi di lavoratori, in maggioranza donne intente ai raccolti. I danni sono minimi. Si lamentano complessivamente 12 morti e 42 feriti fra la popolazione.”

Bollettino n° 559 del 15/11/1941

“Nelle prime ore del mattino di ieri aerei nemici hanno sganciato alcune bombe su varie località della Sicilia ed in particolare su Comiso e Crotone.”

Bollettino n° 853 del 23/9/1942

“Nei pressi di Crotone un ricognitore britannico colpito dalla batteria contraerea è precipitato in mare.”

Bollettino n° 984 del 4/2/1943

“A tarda sera di ieri alcuni velivoli nemici sorvolarono Crotone, ostacolati dal preciso tiro della batteria. Nessuna vittima e qualche danno.”

Bollettino n° 995 del 12/2/1943

“Aerei britannici hanno bombardato Crotone, colpendo l'asilo infantile “Regina Margherita” e numerosi fabbricati civili. Sono segnalati tre morti e 15 feriti fra la popolazione. “

In questo bombardamento vennero colpiti molti edifici di Via Nazionale e perse la vita, fra gli altri, il giovane figlio di Faturzo, un giovanissimo a cui la vita prometteva un brillante avvenire.

Bollettino n°1004 del 1/4/1943

“Apparecchi nemici hanno sganciato alcune bombe e sparato raffiche di mitragliatrici su Crotone, causando un morto e 5 feriti.”


Pagina connessa a www.biografiadiunabomba.it

 

 

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